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Damiano Fina performing butoh dance

Un paio di settimane fa ho danzato all’Hokkaido Butoh Festival. Subito dopo, volando da Sapporo a Osaka, mi sono trasferito a Kii Tanabe per intraprendere il Kumano Kodo: un percorso a piedi di 60 km che collega i tre principali monasteri della penisola di Kii.

 

Che cos’è il Kumano Kodo: paesaggio e spiritualità

Ieri il Kumano Kodo era un’antica via di pellegrinaggio spirituale per monaci, membri della corte e per l’imperatore stesso. Gli alberi del luogo sono considerati la manifestazione di Susanoo, una delle principali divinità del Pantheon Shintoista.

Oggi il Kumano Kodo fa parte del Patrimonio dell’UNESCO assieme ad altri due luoghi sacri del Giappone, il Koyasan e Yoshino. Composto da vari sentieri di pellegrinaggio lungo la penisola di Kii, questo tragitto si può percorrere in 4-5 giorni.

Come descrivere il Kumano Kodo in una riga? Un coast to coast della penisola di Kii, a due orette a sud del grande Aeroporto Kansai di Osaka.

 

Guida all’itinerario del Kumano Kodo

Il sentiero più celebre, che si snoda da Kii-Tanabe a Kii-Katsura si chiama Nakahechi. Punto di partenza per eccellenza è Takijiri-oji, dove è presente l’info point e dove comincia il sentiero storico. Le tappe più famose del percorso vengono così distribuite:

  • 1° giorno: Takijiri-oji -> Tsugiikiri-oji
  • 2° giorno: Tsugiikiri -> Yunomine Onsen
  • 3°giorno: Yunomine Onsen -> Koguchi
  • 4° giorno: Koguchi -> Nachi Falls
  • 5° giorno: Kii-Katsuura
Kumano Kodo: io e il mio inseparabile bastone.

 

Informazioni utili prima di partire per il Kumano Kodo

Tutto il sentiero è ben segnalato, quindi è impossibile perdersi. È consigliabile partire presto alla mattina e informarsi sulle ore di luce del periodo del proprio viaggio.

Il percorso si può svolgere a piedi o in autobus, oppure alternando tappe a piedi e in autobus. L’importante è attrezzarsi di scarponi comodi per i costanti sali-scendi e di un bastone. Lungo la via è facile incontrare animali, tra cui le vipere, per cui è necessario essere prudenti.

Durante il tragitto ci sono lunghi momenti di bosco durante i quali è possibile non incontrare nessun altro pellegrino di passaggio! L’ideale per affrontare questo tragitto è viaggiare in coppia, in modo da potersi supportare in caso di necessità.

Per il resto, pur macinando vari chilometri, è accessibile a tutti coloro che hanno un minimo di spirito sportivo.

 

1° giorno di Kumano Kodo: Takijiri-oji -> Tsugiikiri-oji

Dopo aver soggiornato presso Aga-la Guesthouse ad Asso per una notte, dove la gentilissima signora terrà la mia valigia per 7 giorni sino al mio ritorno, sono partito di mattina presto con l’autobus per arrivare a Takijiri-oji. Qui è possibile dotarsi di mappa e acquistare anche attrezzatura utile per la camminata (come il mio inseparabile bastone in bambù!).

Kumano Kodo: Takijiri-oji ingresso

Kumano Kodo: Takijiri-oji ingresso

Molti scelgono di camminare per 17 chilometri da Takijiri-oji a Tsugizakura-oji. È un percorso impegnativo, ma affrontabile tranquillamente se si parte presto di mattina. Vale la pena, soprattutto, per alloggiare nella fantastica Minshuku Tsugizakura. Pulitissima e dotata di mobili e suppellettili raffinati, questa pensione offre la migliore cena e la migliore colazione che conosco di tutto il Giappone!

Kumano Kodo: Takijiri-oji

Kumano Kodo: Takijiri-oji

 

2° giorno: Takijiri-oji -> Yunomine Onsen

Partito l’indomani da Takijiri-oji, con pioggia a dirotto, ho preso l’autobus per il tempio Kumano Hongu Taisha, che francamente è stato una delusione a causa della mercificazione dei luoghi sacri. I grandi templi di tutto il Giappone, infatti, sono molto affollati, legati al mercato turistico e hanno perso quella magia e forza spirituale che invece è palpabile nelle piccole tappe devozionali del Kumano Kodo.

Un bellissimo giardino, invece, è quello adiacente al Grande Torii che è stato recentemente costruito lungo la via del Kumano Kodo che porta al tempio di Hongu. Bellissima, anche se breve, la via che conduce da Hongu a Yunomine Onsen. A circa metà del tragitto, infatti, spiccano degli alberi dai tronchi rossi. Guarda le foto su Instagram!

Kumano Kodo: alloggio in Ryokan

Kumano Kodo: alloggio in Ryokan

3°giorno: Yunomine Onsen

Una pausa a Yunomine Onsen è d’obbligo! Qui ho conosciuto un anziano signore, che mi ha tenuto compagnia per un paio d’ore (mentre i bagni pubblici era chiusi per un guasto), raccontandomi la storia del Giappone.

Un piccolo villaggio incastonato tra le montagne del Kumano Kodo, Yunomine Onsen è popolato da strutture tanto datate quanto suggestive. Si dice che le acque termali del luogo cambino colore sette volte nel corso della giornata.

Yunomine Onsen fu scoperta circa 1800 anni fa ed è sicuramente uno dei più antichi luoghi termali di tutto il Giappone. Da sempre è parte integrante del pellegrinaggio del Kumano Kodo e oggi è ancora una meta ambita per i rituali di purificazione e per i minerali contenuti nelle sue acque.

Kumano Kodo: Yunomine Onsen

Kumano Kodo: Yunomine Onsen

Al centro del villaggio c’è la fontana Yuzutsu nella quale è tradizione bollire le uova direttamente con l’acqua di sorgente termale. Lì accanto c’è Tsuboyu, una piccola casetta di legno che è stata inserita nella lista dei siti Patrimonio dell’UNESCO.

Kumano Kodo: Tsuboyu onsen

Kumano Kodo: Tsuboyu

È possibile acquistare il biglietto per fare il bagno 30 minuti nella bollente tinozza incavata nella roccia di questo luogo sacro. Si dice che questa sorgente d’acqua abbia portentose capacità di guarigione.

Ma come ci si comporta in onsen? Leggi il mio articolo Onsen, Spa e Bagni Pubblici in Giappone.

Kumano Kodo: onsen

Kumano Kodo: onsen experience

4° giorno: Kumano Hayatama Taisha e Kumano Nachi Taisha

Come era successo per il Kumano Hongu Taisha, anche il Kumano Hayatama Taisha di Shingu e Kumano Nachi Taisha di Nachisan sono stati una delusione. Non del tutto, tuttavia, perché la zona di Nachi Falls, in realtà, è stata costellata da momenti particolarmente emozionanti.

Kumano Kodo: Nachi Taisha e Nachi Falls

Kumano Kodo: Nachi Taisha e Nachi Falls

Per prima cosa: Daimonzaka. Una splendida scalinata che, assieme a cedri spettacolari, mi ha accompagnato alle pendici di Kumano Nachi Taisha.

Kumano Kodo: Daimonzaka

Kumano Kodo: Daimonzaka

Questo luogo merita un secondo viaggio (che ho rifatto con gioia il giorno seguente). Seconda cosa: la celebre pagoda rossa che si affaccia a Nachi Falls. Non ci sono parole per descrivere questi momenti, quindi lascio parlare le mie foto.

Kumano Kodo: Hayatama Taisha

Kumano Kodo: Hayatama Taisha

 

5° giorno: il mare di Kii-Katsuura

Dopo il Kumano Kodo si approda a Kii-Katsuura, un porto che aspetta solo di essere scoperto. Qui ho mangiato un meraviglioso sashimi di tonno rosso fresco (la specialità del luogo) e mi sono crogiolato nel fantastico onsen affacciato sul mare dell’hotel Nakanoshima.

Kumano Kodo: Hashiguiiwa Rocks

Kumano Kodo: Hashiguiiwa Rocks

A pochi minuti di macchina o di treno è possibile visitare delle spiagge meravigliose. Io ho avuto il piacere di passeggiare sui celebri scogli di Hashiguiiwa Rocks e sulla celebre spiaggia di Shirahama. Ecco le mie foto!

Kumano Kodo: Shirahama

Kumano Kodo: Shirahama

"Sensing vertebra by vertebra. Art is a vulnerable hunt."

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