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foto di Damiano Fina viaggio in Giappone

Una delle esperienze da provare durante il viaggio in Giappone è una giornata in Onsen. Per i giapponesi il bagno è un vero e proprio rito. Onsen, Spa e Bagni Pubblici in Giappone si trovano dovunque, nelle grandi città e nei paesini dell’entroterra. Quale scegliere? Ti racconto la mia esperienza.

 

Breve guida al bagno giapponese

In Giappone il bagno è sacrosanto. Durante il bagno -rigorosamente nudista e separato tra uomini e donne- si appianano le distinzioni sociali. Tolti i vestiti, tutti si spogliano della propria etichetta, del proprio lavoro e del proprio ruolo nella società. Ci si lascia alle spalle il lavoro e ci si rilassa nella quiete dell’acqua termale.

A proposito di acqua, i giapponesi la amano bollente. Solitamente troverete lo standard di 40°C, ma la temperatura dell’acqua aumenta anche di molto. Ma cosa fare in un bagno giapponese? Nulla di complicato, basta rispettare questi semplici passaggi.

  • All’ingresso viene solitamente consegnato un kit con yukata di cotone e pantofole, potrai lasciare i tuoi abiti ed effetti personali in una locker room e se necessario depositare il bagaglio in reception;
  • Nell’area dell’onsen è possibile entrare solamente nudi, solitamente all’ingresso sono a disposizione dei piccoli asciugamani con cui coprirsi le parti intime durante gli spostamenti. In acqua i giapponesi sono soliti piegare l’asciugamano e tenerlo sulla testa o sulle spalle. Nelle sedie o in sauna sono soliti coprirsi le parti intime;
  • Una volta entrati, per prima cosa è bene dirigersi verso gli sgabelli con le docce. Qui troverai uno sgabello, una bacinella, il kit di lavaggio (saponetta, bagno schiuma, shampoo e balsamo) e un doccino. Negli onsen tradizionali potresti trovare solo un mestolo di legno, catino e la saponetta. Soltanto dopo esserti lavato potrai entrare in acqua;
  • Ripulito per bene dai saponi, potrai goderti l’acqua calda. Negli onsen con acqua termale potrai trovare delle particelle biancastre nell’acqua e vari punti con alghe verdi nei pavimenti perché quell’acqua richiede una grande manutenzione. Quindi non preoccuparti, è normale;
  • Alcuni onsen sono organizzati in ambienti interni, altri anche in ambienti esterni. Un po’ più rari, ma esistono anche onsen misti uomini-donne.
  • Tra un bagno e l’altro ti consiglio di tornare alle docce e utilizzare l’acqua fredda per mitigare il corpo, è bene anche fare qualche pausa sedendo in una sedia e lasciando il corpo riacquisire la propria temperatura naturale.
  • Al termine del tuo relax, potrai fare una seconda doccia. Subito fuori dell’area con le piscine, solitamente trovi un’area con asciugamani e ventilatore per asciugarsi. In quest’area di solito si trovano sempre un’area specchi con asciugacapelli e anche spazzolini, spazzole e altri piccoli kit da bagno usa e getta.

 

Cosa fare e cosa non fare in onsen

L’etichetta dell’onsen è molto semplice. In tutti i Bagni Pubblici e Spa in cui sono stato i giapponesi si sono comportati in modo silenzioso e riservato. Schiamazzi e animate conversazioni sono da evitare. Inoltre, essendo un luogo pubblico in cui è concessa la nudità, è buona norma non rimanere a fissare gli altri.

In onsen non è possibile mangiare e solitamente ci sono delle fontanelle per bere. Solitamente i giapponesi girano negli spazi coprendosi le parti intime con un piccolo asciugamano, ma nessuno si fa problemi a camminare così come mamma l’ha fatto.

In generale, la vita in Onsen, in Spa o in Bagno Pubblico è un’esperienza rilassante da provare. Da occidentale, pur essendo abituato ad ambienti di Spa e Centri Benessere, ho sempre trovato un’atmosfera particolarmente confortevole.

In Onsen si ha la sensazione di prendersi del tempo solamente per se stessi. L’esperienza è allo stesso tempo comunitaria e solitaria.

 

Onsen: il centro termale più famoso del Giappone

Durante il mio viaggio in Giappone ho deciso di regalarmi un viaggio lungo il Kumano Kodo, clicca qui per leggere l’articolo. A metà del percorso ho soggiornato a Yunomine Onsen, una delle località più celebri tra i centri termali tradizionali giapponesi.

Yunomine Onsen è un piccolo villaggio al centro della penisola di Kii. È raggiungibile a piedi lungo il tragitto del Kumano Kodo ed è facilmente raggiungibile anche in automobile o in autobus da Kii-Tanabe o da Kii-Katsuura.

Il villaggio è attrezzato con un bagno pubblico e vari alloggi tra ryokan e guest house. Io mi sono fermato due giorni e ho alloggiato in una guest house e in una ryokan. Consiglio entrambe le esperienze, per poter assaporare due gusti differenti. La foto dell’articolo è stata scattata presso il bagno privato di una guest house.

 

Spa in Giappone: per una pausa dalla città

La prima notte che sono arrivato a Yokohama ho alloggiato presso la Sky Spa Cabin Tower. Un’esperienza da fare! Si tratta di una Spa nel cuore della città, al quattordicesimo piano di un grattacielo connesso con metropolitana e stazione JR.

Era un sabato, nessun turista e struttura completamente riempita da giapponesi di tutte le età. Mi sono sentito fortunato per aver trovato un posto decisamente non turistico e, devo ammetterlo, anche spaesato perché per me era tutto nuovo.

Alla reception hanno ritirato il mio zaino e la valigia, avevo a disposizione la chiave per un armadietto dove lasciare i miei vestiti e mi hanno dato un pigiama. Ho tenuto nell’armadietto solamente il cellulare e il caricabatterie.

L’area comprendeva un ristorante, una zona relax con poltrone reclinabili e monitor televisivi, uno spazio dedicato alle cabine per la notte, una zona massaggi e trattamenti corpo, una palestra yoga e ovviamente l’area onsen con docce, termario, vasche di acqua calda e sauna, con tanto di Aufguss!

 

Bagni Pubblici: la tradizione della purificazione

Infine, ma non meno importante, ti consiglio di provare l’emozione di utilizzare un bagno pubblico. In questo luogo i giapponesi si purificano dei loro fardelli. La società giapponese, come la stessa lingua, sono molto formali e legati all’etichetta. Per questa ragione il bagno pubblico assume un’importanza fondamentale, azzerando per qualche ore le distinzioni.

Per la cultura shintoista, inoltre, tutto quello che è disordinato viene considerato impuro. le gocce d’acqua sul pavimento, per esempio, e i fluidi in generale vengono considerati impuri. L’acqua, tuttavia, assieme al sale e  al fuoco è un elemento importante con cui purificare corpo e spirito, trovando un nuovo punto di partenza per vivere in pienezza la propria vita. Ecco perché prima di entrare in ogni tempio c’è sempre una fontana.

L’esperienza di fare un bagno pubblico mi è stata consigliata dal miglior cuoco di Okonomiyachi (per il mio palato) che ho conosciuto a Kyoto. Secondo le sue parole, solo nel bagno pubblico avrei potuto conoscere il vero Giappone. Come dire di no?

"Sensing vertebra by vertebra. Art is a vulnerable hunt."

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