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Gli Equilibri Del Corpo

Si è concluso il ciclo d’incontri cominciato a novembre 2016 e terminato a maggio 2017.

Sono terminati quesi sei mesi di incontri dedicati a Gli Equilibri Del Corpo. Un viaggio cominciato il 30 novembre dello scorso anno e terminato pochi giorni fa, il 31 maggio. Sono così tante le emozioni che mi legano a questo progetto che ho deciso di scrivere questo post per collezionare i ricordi più belli di questo percorso.

Ogni mercoledì ci siamo incontrati per sperimentare le capacità del nostro organismo, per guadagnare una presenza più solida e consapevole e per tornare a godere della nostra capacità di comunicare non solo con la parola ma anche con il corpo. Abbiamo incontrato il Corpo Fisico, Emotivo, Spirituale e Remoto attraverso il Metodo FÜYA e abbiamo cominciato a giocare con gli Equilibri del Corpo.

Un percorso dedicato alla presenza

Lo scopo di questo training è riscoprire il piacere di abitare il proprio corpo, giocando non solamente con la propria presenza, ma anche con tutte le presenze -vicine e remote- che ci circondano. È un lavoro per accumulazione, che si completa all’interno del percorso semestrale, permettendo di collezionare elementi di tecnica e nuove immagini di ricerca per lo sviluppo di una presenza consapevole.

Il programma ha coinvolto 12 partecipanti, 5 dei quali hanno seguito il percorso dall’inizio alla fine. Ciascun mese ha avuto un tema, che è stato approfondito ogni mercoledì:

dicembre: respirazione abissalegennaio: di luce e di stellefebbraio: il grembo della terramarzo: la prima vera cosa bellaaprile: il sesto sensomaggio: scrivere con la presenza

Sulle ali del viaggio

Abbiamo cominciato il nostro ciclo di incontri con il tema del viaggio. L’incontro introduttivo del 30 novembre s’intitolava non a caso “Il viaggio degli scogli”. Abbiamo lavorato a lungo sulla respirazione, sulla voce e sulla presenza. Nel corso del programma abbiamo lasciato stratificarsi nella nostra memoria cellulare suggestioni, ispirazioni e impressioni.

Tutti gli esercizi e le esperienze proposte in questo ciclo si sono focalizzate sullo sviluppo degli Equilibri del Corpo. Ognuno dei partecipanti ha dedicato la propria attenzione al proprio organismo. Concentrandosi su di sé, ciascun partecipante ha contribuito alla crescita del gruppo.

Una nuova consapevolezza

A metà del nostro percorso, quando l’inverno era al massimo della sua maturità, abbiamo sperimentato un incontro nel bosco. Tutti i partecipanti erano presenti e hanno gioito nella relazione con gli alberi, il fiume, le nuvole e soprattutto con il calore della terra che in questa stagione conserva dentro di sé il fuoco dell’estate.

Al termine del percorso, nel mese di maggio, il gruppo è sbocciato nel movimento spontaneo. Abbiamo potuto sperimentare incontri dedicati al silenzio della parola e alla massima espressione del linguaggio dell’organismo. È stato un privilegio osservare la magnifica danza generata naturalmente da questo gruppo. Sono profondamente grato a tutti i partecipanti per questa intensa e meravigliosa esperienza.

Parole dei partecipanti

Sono arrivata a scatola chiusa, senza aspettarmi niente o pretendere niente. Ho imparato molto fin dal primo giorno apprezzando la tua disciplina. Sono felice perché ho imparato a riempire gli spazi vuoti.
Luce e ombra. Pace. Sentire presenza, sentire presenza, sentire presenza. Vuoto pieno, vuoto pieno, vuoto pieno.
Viaggiare in un mondo di luce, trasportati da una vibrazione dove tutto è, tutto muove verso un mondo non visibile. Per poi diventare un'unica entità, non più un dentro o un fuori, ma il tutto.
Grazie. Non c'è dualità fra noi, il resto l'ho scritto con i miei corpi.
Tempo tu ci sei. Ci sono anch'io. Spazio infinito. Voglio vedere, sento sempre di più.
Pace, libertà, svuotamento. Freschezza sul corpo e calore mi hanno accompagnata in queste ore di consapevolezza.

"Sensing vertebra by vertebra. Art is a vulnerable hunt."

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