Metodo FÜYA: danza e alchimia

di Damiano Fina

Quando il cielo era colmo di stelle, l'organismo umano era fatto di storie e ritmi attorno al fuoco. Quei giorni sono ancora nelle nostre memorie. Lo studio del corpo mi ha portato a creare una metodologia che studiasse la forza della nostra connessione con le origini della danza. FÜYA è un approccio pedagogico alla danza e all’alchimia, che ha lo scopo di ricondurre la creatura umana alla consapevolezza delle proprie radici, per ristabilirne l’equilibrio con il mondo.

Danza e Alchimia

Ritornare alle origini, attorno al fuoco.

I giorni della caccia e delle danze attorno al fuoco sono ancora nelle nostre cellule, assieme ad antiche visioni del mondo. L’alchimia non nasce come scienza fine a se stessa, così come la conosciamo oggi, ma sboccia proprio dalla conquista della materia per mezzo del fuoco e custodisce il segreto iniziatico che unisce l’umanità al cielo.

In “Danza e Alchimia” Damiano Fina riconduce la danza alle sue origini per illuminarne il futuro, senza trascurare la storia della performance a cavallo tra XX e XXI secolo. Secondo l’autore oggi è necessario ricondurre le arti performative al sacro e al rituale.

“C’è una distanza incommensurabile tra chi partecipa al rituale sacro e chi, invece, ne gode da esteta la bellezza o l’orrore di scenografie, musiche, danze e liriche. Non solo è fondamentale riportare la performance alle sue origini rituali, ma è anche necessario cercare una via per ripristinare il rapporto con il sacro nella società contemporanea, che ha desacralizzato le proprie festività, i propri riti di passaggio e il proprio rapporto con l’universo”.

Con lo scopo di ripristinare questo legame tra sacro e profano, l’arte deve interessarsi alla pedagogia. Così nasce il metodo FÜYA, perché la danza e la performance sono educative.

Su questa riflessione si basa il libro Danza e Alchimia Metodo FÜYA, lo puoi ordinare comodamente su Amazon.

Una ragione per danzare

Guarda la video intervista con Damiano Fina.
Damiano Fina Danza e Alchimia

La danza spalanca l'invisibile.

È una caccia vulnerabile.

Metodo FÜYA

Riscoprire il sacro nella danza.

FÜYA è un metodo cinestesico, filosofico e poetico basato sulla teoria dei quattro corpi e degli equilibri del corpo, che educa la danza alla connessione con la trasformazione e la sacralità dell’esistenza tramite lo sviluppo del corpo alchemico.

Il metodo FÜYA è propedeutico a sviluppare la postura del corpo, l’origine e la qualità del movimento, l’ispirazione coreografica e la ragione stessa della propria danza. Il suo obiettivo è stimolare la riflessione degli allievi tramite lo sviluppo di una memoria storica e di una consapevolezza filosofica della danza e della performance.

Nella danza tutto può essere affrontato. È nel nostro DNA sin dalla nostra nascita e ripristina il cordone ombelicale che si era rotto con l’addomesticazione dell’umanità. Tornando alle sue origini, la danza non è più antropocentrica, non è più autoreferenziale, ma riporta l’essere umano ad avere un posto nell’universo.

Oltre a invitare a prestare attenzione sull’utilizzo del corpo e del gesto, il metodo FÜYA invita gli allievi a costruirsi una memoria storica e una consapevolezza filosofica necessarie per ripensare il ruolo della danza e delle arti nel XXI secolo. Senza una prospettiva e una consapevolezza storica e filosofica della performance non è possibile, infatti, orientarsi con consapevolezza nella ricerca artistica.

Il metodo FÜYA è nato e si è sviluppato grazie ai corsi di danza che Damiano Fina guida regolarmente, grazie ai viaggi che ha intrapreso per condividere la sua ricerca tramite performance, workshop e incontri di approfondimento, grazie ai suoi studi e alla costante ricerca, grazie alla meditazione che ha incontrato nel 2004 e, ovviamente, grazie alla danza.

Leggi il libro

Dalla danza al rituale.
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