fbpx
Laboratorio corporeo di educazione all'affettività alle scuole medie

Lunedì 5 marzo 2018, ho avuto il piacere di condurre un laboratorio corporeo di educazione all’affettività presso l’Istituto Comprensivo Muttoni di Meledo di Sarego Vicentino.

Il laboratorio ha coinvolto per due ore una Classe Terza dell’Istituto Comprensivo Muttoni, che stava affrontando un percorso di educazione alla sessualità e all’affettività con una psicologa e psicoterapeuta.

Fare educazione alla sessualità e all’affettività attraverso il corpo

All’interno del programma dedicato all’approfondimento di tematiche legate al corpo in trasformazione durante l’adolescenza e agli aspetti fisico-biologici, relazionali e affettivi connessi, ho avuto modo di interagire con gli studenti attraverso un laboratorio corporeo.

Gli studenti sono stati accompagnati in un percorso di educazione all’affettività attraverso un’attività laboratoriale in cui il corpo e il movimento sono stati, quindi, i protagonisti.

L’obiettivo del laboratorio corporeo di educazione all’affettività è consistito nella condivisione del significato del termine “empatia”, prima tramite il movimento e poi attraverso un ritorno alla parola.

Educare alla sessualità e all’affettività utilizzando un approccio prima cinestesico e poi verbale ha il pregio di coinvolgere gli studenti in una metodologia poco frequente nell’educazione scolastica e dall’effetto dirompente in termini di partecipazione ed interazione.

Affettività con gli studenti delle medie: metodologia per un approccio corporeo

L’incontro, dal titolo Empatia. Incontrare il corpo nel corpo, è stato molto apprezzato dagli studenti, che hanno partecipato con entusiasmo all’attività e si sono dimostrati interessati all’argomento affrontato e alle modalità con cui è stato proposto il programma.

Dopo un’attività iniziale propedeutica al lavoro corporeo, gli studenti sono stati accompagnati in un viaggio trasformativo volto a sperimentare le potenzialità mimesiche dell’organismo. Durante l’attività gli studenti sono stati invitati a fare esperienza dello spazio con tutto il loro corpo.

L’utilizzo calibrato di momenti di musica e silenzio, momenti di esercizio intenso e rilassato, momenti di movimento e piccoli momenti di verbalizzazione si è basato sul Metodo FÜYA e sulla Pedagogia Queer. Tutti gli esercizi si sono costantemente adattati alle esigenze del gruppo, riuscendo a creare alcuni momenti particolarmente interessanti.

Durante questi momenti gli studenti sono entrati profondamente in contatto con l’attività proposta, hanno spontaneamente interagito tra loro e hanno vissuto direttamente con la pelle gli obiettivi pedagogici del programma.

Un incontro dedicato all’empatia: le parole degli studenti

“Riconoscersi negli occhi dell’altro… Incontrare il corpo dell’altro come se fosse il nostro… Bello! Fantasia…” queste sono alcune delle parole utilizzate dagli studenti per definire l’esperienza vissuta.

Al termine dell’attività, infatti, gli studenti sono stati riuniti in cerchio per un breve scambio verbale sull’esperienza vissuta, confermando l’efficacia di questa modalità di apprendimento e dimostrandosi disponibili a ripeterla in futuro.

Leggi il libro, disponibile ora su Amazon.

"Sensing vertebra by vertebra. Art is a vulnerable hunt."

Tell me your version of the story

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.