FÜYA

UN METODO DI DAMIANO FINA

Il Corpo Alchemico

Ho creato il metodo FÜYA seguendo la mia conoscenza remota. Il mio approccio si focalizza sul corpo alchemico. Il corpo alchemico si genera quando il corpo fisico, quello emotivo, quello spirituale e quello remoto sono uniti. È in pubblicazione il libro manifesto: FÜYA Il Corpo Alchemico. Dobbiamo creare con i nostri doni, il mondo ha bisogno della nostra illuminazione.

Quando hai a che fare con i lombrichi, i confini del tuo corpo si disserrano alla partecipazione dell'universo. C'è una materia che non possiamo vedere, ma che possiamo chiaramente sentire. Il ritmo dell'universo è qui ed è sempre esistito. Vorrei che un giorno smettessimo di chiamare ogni cosa con il nome giusti e ci bastasse solamente sentirlo cambiare e ardere con noi. Con la nostra presenza scriviamo lo spazio. L'ambiente ha effetto su di noi e noi a nostra volta abbiamo effetto su quello che ci circonda.

Un cerchio è una linea, ma anche un essere umano e una roccia. Il sole e la luna, veglia e riposo o vita e morte sono l'evidenza del ritmo dell'universo. Spesso bramiamo di vedere, leggere, comprendere, interpretare, apprezzare o odiare ogni cosa in cui ci imbattiamo. Non esiste tuttavia la parola giusta, piuttosto quella che si corregge in continuazione. Senza alcun punto di sosta, l'esistenza è un ritmo. Questo è il messaggio di FÜYA, scritto all'interno del nostro corpo-anima-ambiente e nella nostra esperienza quotidiana, come la digestione e la respirazione. Tutto è esperienza e l'esperienza è integrale, anche nella nostra immaginazione o in quelli che definiamo "mondi virtuali".

"Perché fare arte?" "Cos'è l'arte?" sono domande preistoriche dome la fontana di Duchamp firmata R.Mutt nel 2017. Dobbiamo ammirare, sfidare e giocare con il nostro organismo e la nostra plasticità neurale, connessi con tutto quello che ci circonda -vicino e lontano- e sempre esposti e ricettivi agli ambienti. Tutto è ritmo: riposo e veglia, fame e sazietà, gioventù e senilità. FÜYA è parte di questo ritmo, profondamente radicato nel groviglio dell'esistenza. È il momento di ardere, siamo tutti artisti. L'arte è un'azione sociale ed è parte del nostro istinto evolutivo. Tutta la mia ricerca è incentrata sul corpo alchemico e sulla presenza scrivente.

Viviamo lo spazio e lo distorciamo con la nostra presenza. Lo spazio agisce su di noi, contro di noi e per noi. La presenza scrivente non richiede la nostra consapevolezza, possiamo sentirla, possiamo giocarci e creare con essa. La presenza scrivente si prende cura dell'interconnessione tra le esperienze visibili e invisibili. La presenza scrivente è una pratica goduta e patita -sentita e percepita-, è uno spreco di energia senza significato altro che il compimento di un'esperienza estetica volta alla creazione di nuove relazioni. Piacere e ripugnanza rendono l'esperienza la misura d'esistenza dell'organismo umano.

Nel 1960 Asger Jorn scrisse: "per l'umanità il tempo non è altro che la successione di fenomeni da un punto d'osservazione nello spazio, mentre lo spazio è l'ordine di coesistenza dei fenomeni nel tempo. Il Time è il cambiamento che è concepibile nella forma di un movimento progressivo nello spazio, mentre lo spazio è il solido che è concepibile nella sua partecipazione al movimento" (La fine dell'Economia e la Realizzazione dell'Arte). Lo spazio-tempo è il nostro testing-ground. Nello spazio-tempo possiamo dare presenza a noi e a tutti i mondi possibili, possiamo sentire varie presenze e giocare con loro. L'arte è la creazione di connessioni e presenze nello spazio-tempo.

Siamo tutti artisti nell'esperienza estetica. Siamo tutti creatori attraverso il nostro lavoro quotidiano e il nostro sudore. La presenza scrivente è questa illuminazione. La presenza e le presenze, i materiali visibili e invisibili, le esperienze della consapevolezza e dell'istinto sono le fondamenta del mio lavoro e della mia ricerca artistica.

Nessun organismo vive sotto la propria pelle

FÜYA è il metodo esperienziale sviluppato dall'artista Damiano Fina a partire dalla ricerca meditativa intrapresa nel 2004 e costantemente nutrita. Si fonda sullo studio delle presenze Presence Writing attraverso un approccio corporeo integrale. Il metodo trae ispirazione soprattutto dalla formazione zen dell'artista e dal pensiero filosofico di John Dewey: “la stessa aria che in certe condizioni agita le acque e distrugge gli edifici, in altre condizioni purifica il sangue e trasmette il pensiero". Dal momento che “nessun organismo vive sotto la propria pelle”, ma i suoi organi sono tentacoli fatti apposta per connettersi con l’ambiente circostante, per John Dewey l’esperienza spande naturalmente in un continuum alle volte opaco altre volte vivido, sul quale si stagliano occasioni più sensibilmente partecipate. Il Metodo FÜYA attiva esperienze vivide in studio e in natura, attraverso un lavoro profondo sull'organismo umano attraverso l'espressione del corpo fisico, emotivo, spirituale, remoto e alchemico. La ricerca dell'artista Damiano Fina si radica su questi quattro corpi per contattare l'espressione spontanea del nostro organismo che ha denominato Presence Writing.

Prova l'esperienza sulla tua pelle

Ogni settimana Damiano Fina guida un gruppo di lavoro con il Metodo FÜYA.