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Damiano Fina racconta il suo progetto FÜYA e il ruolo che ha la danza nella società di oggi. In questa intervista l’artista racconta la sua ragione per danzare:

“Credo che abbiamo di danza nella nostra società. Perché abbiamo bisogno di re-incontrare il sacro e di tornare alla nostra essenza. Questo è il messaggio di FÜYA.”

Chiediamoci dove è nata la danza, quando è nata la danza.

La danza è nata quando noi eravamo scimmie scese ed evolute piano piano, per diventare predatori. Pensiamo in questo momento: l’essere umano, dopo la caccia. Si riuniva attorno al fuoco, iniziava a raccontare storie. Iniziava a avere necessità di esprimere devozione all’universo. E vedeva che le cose che lui uccideva scomparivano. Ha iniziato a dare un senso a queste cose e a popolare un mondo invisibile.

Un mondo che non si vedeva. Questa devozione era espressa tramite il suono di tamburi e tramite la danza. La danza nasce in questo modo. Nasce come esigenza profonda dell’essere umano di connettersi con qualcosa di molto più grande di lui. Qualcosa in cui trovava conforto. Il conforto del sacro e anche un po’ il senso di angoscia, di misticismo, di terrore e paura connesso con il sacro. Questa è la danza.

 

Tornare al sacro, con la danza

Io credo che oggi abbiamo bisogno di danza perché abbiamo bisogno di re-incontrare il sacro. Abbiamo bisogno di tornare alla nostra essenza. Abbiamo bisogno di risentire una connessione con qualcosa che ci dà un senso, che ci dà un posto, che ci dica perché per noi è importante avere

cura del nostro paesaggio. Perché è importante per noi avere cura, per esempio, dell’inquinamento del cambiamento climatico.

 

Riscoprire la bellezza, anche nelle imperfezioni

Abbiamo bisogno di “entrare nelle cose”. Abbiamo bisogno di scoprire la bellezza delle cose e la bellezza non è solamente qualcosa di legato al nostro “canone di bellezza” come il corpo perfetto e scolpito di un danzatore di danza classica. Possiamo trovare bellezza anche nelle imperfezioni. In questo la filosofia giapponese ci aiuta molto. Possiamo ritrovare la bellezza che nella storpiezza di alcune cose, nella caducità delle cose.

Pensiamo a quanto belli sono i colori dell’autunno, a quanto maestosi sono gli alberi anche quando hanno perso le loro foglie. Tornare a stupirsi di tutto questo… Questo è uno dei motivi per cui vale la pena ballare oggi.

"Sensing vertebra by vertebra. Art is a vulnerable hunt."

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